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Oggi ti propongo un dolce che ogni tanto faccio a casa e che assaggio sempre volentieri quando vado in Francia: si tratta del famosissimo flan parisien, anche detto di pasta frolla.
Parliamo di un dolce della tradizione francese che nel 1800 veniva preparato con una base di pasta frolla e della frutta candita nello Champagne.
Di lui esistono tante versioni che vengono proposte non solo sul territorio francese ma anche in tutto il mondo: alcune con base frolla, altre con base sfoglia.
Io ho cercato di attenermi ad una versione che a quanto pare è molto vicina a quella originale per assaporare al meglio questo dolce morbido e fresco, sempre piacevole, che, a mio avviso, risulta perfetto in occasione della Pasqua e della Pasquetta ormai alle porte.
Ogni dolce che richiede nella sua preparazione di mescolare e poi cuocere uova, latte e farina, lì per lì, può creare qualche timore: la paura è sempre quella che la farina si depositi sul fondo o che le uova si separino, in cottura, dal resto degli ingredienti.
In effetti sono situazioni che si possono creare ma, con i giusti accorgimenti si possono serenamente evitare tutte, ottenendo un flan parisien veramente goloso e piacevole un po’ per tutti.
E’ doverso da parte mia dirti che una variante grande nella ricetta l’ho applicata: il numero delle uova che ho utilizzato.
Ovviamente in questo dolce le uova sono protagoniste ma a me i dolci con tante uova proprio non piacciono: avverto immediatamente un sapore, per me sgradevole di uovo che mi blocca, facendomi rinunciare al dessert!
Molto spesso, come dico sempre, se si riesce a mantenere stabile l’equilibrio di una ricetta, risulta in realtà piuttosto facile eliminare delle uova dai dolci: troppo sovente, infatti, viene comodo aggiungere uova ma quasi mai è del tutto necessario usarne così tante.
Per quanto mi riguarda ho trovato il giusto mix che permette al mio flan parisien di avere tutti i connotati di una ricetta tradizionale francese senza però risultare pesante e infinitamente calorico.
Non è sicuramente un dolce light e nemmeno ho pensato di farne una versione leggera: ho solo cercato di equilibrare in modo differente la ricetta per evitare il fastidioso sapore di uova che non amo.
Sperando che il mio flan possa piacerti ed ispirare magari la tua tavola delle prossime feste o qualche tua gita fuori porta di primavera, ti invito a seguire la ricetta e a tornare a trovarmi per scoprire le prossime mie proposte!
“Che la creatività sia con te!”
#INCUCINASTAISENZAPENSIERI
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